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E' ora chiudete gli occhi, inspirate ed espirate profondamente, rilassatevi.
Concedete al vostro cervello il lusso di un'attività cerebrale un po'
più rallentata che si
riduca dai 21 ai 12 cicli al secondo. La vostra materia grigia entra in quella fase <<alfa>>
in cui funziona prevalentemente il suo emisfero destro, analogico e non razionale, in cui è dato
massimo sfogo all'elaborazione creativa. Mentre continuate a respirare profondamente, fate con
il corpo 21 movimenti immaginando di scendere da una scala o da un albero e catapultandovi con
la mente in un ambiente naturale incontaminato, dove contemplare boschi, ascoltare cinguettii di
uccelli, fruscii di torrenti. Godete di questi preziosi attimi di tranquillità interiore,
finalmente liberi, per almeno sei o sette minuti. Una voce vi invita a riflettere sulla vostra
crescita personale, a percepire gli aspetti sani e positivi della vostra vita e delle vostre
esperienze. Ora, intraprendete a ritroso il percorso seguito sin' ora sempre guidati dal vostro
istruttore. Come vi sentite? Avete appena sperimentato una delle fasi previste dalla tecnica di
rilassamento e di visualizzazione creativa di cui si è parlato l'altra sera durante il Seminar
- un modo come un altro per differenziare sin dalla parola questi incontri dai comuni seminati -
tenutosi presso l'aula del dipartimento di Scienze dell'educazione dell'Università di Bari.
A parlare del «Lo sviluppo personale ed il benessere psicofisico», è stato lo stesso direttore
del Dipartimento, professor Vito Antonio Baldassarre che ha chiarito il senso della promozione
dei percorsi della somatopsichica nell'ambito universitario da lui diretto. <<Recenti esperienze
- ha detto Baldassarre - ci hanno visti protagonisti come gruppo universitario di un percorso
che ci ha condotto alla progettazione di una modalità di Ricerca-Formazione che ha messo a contatto la storia di una comunità del privato sociale con la storia di una cattedra
universitaria. Cosi è sembrato necessario implementare progetti di ricerca ed azione che
divengano opportunità di formazione finalizzata alla promozione della capacità di far abitare
insieme il locus della Ricerca ed il locus dell'Azione. Per far questo, ci è sembrato utilissimo
il ricorso alle tecniche della somatopsichica le quali, più che indagare sulla personalità,
con la loro valenza educativa portano ciascun individuo a scoprire gradatamente le proprie
potenzialità tenendo conto di tutte le dimensioni personali, da quella corporea a quella
cognitivo-mentale, da quella emozionale a quella spirituale>>.
Un approccio, dunque, che è bene distinguere da qualsiasi intervento terapeutico psicologico o
psichiatrico, come hanno chiarito nei loro interventi l'istruttrice di Dinamica mentale Dora
Palmiotti e Gino Tritto, segretario generale della Libera scuola universitaria di Somatopsichica
che opera in collaborazione col dipartimento di Scienze dell'educazione dell'università di Bari,
promotrice con l'Accademia europea dell'incontro.
A patrocinare l'evento, apprezzato per finalità e contenuti dall'Unesco, l'Ufficio per l'Italia
del Parlamento europeo, l'Arici e l'Uncem. E, durante il «seminar», è toccato proprio a Gino
Tritto il compito di parlare dell'istituzione a Santeramo in Colle dell'unica sede italiana della
libera scuola di somatopsichica per la formazione di istruttori di queste tecniche mentali
umanocentriche che hanno l'obbiettivo di migliorare la qualità della nostra vita e che, secondo
studi scientificamente provati e riconosciuti, riescono a ridurre o addirittura a far scomparire
i sintomi delle più varie patologie psicosomatiche, dalla gastrite alle cefalee, dalla colite
all'obesità, persino a far smettere di fumare. E' benessere psicofisico significa anche un ottimo
funzionamento del nostro sistema immunitario.
Tante ottime ragioni, dunque, per motivare l'apertura della sede santermana della
Lisus, una scelta sostenuta dal CNR - ha detto ancora Tritto - nata da un progetto trentennale di rete
tra le diverse istanze nazionali ed internazionali che promuovono la Dinamica mentale base e
che fanno capo all'Accademia europea.
Maria Paola Porcelli
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